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lunedì 1 gennaio 1979

Capitan Harlock - 16 - La canzone del commiato


 Yuki davanti alla tomba dei genitori s'incontra con Kazuya, suo ex fidanzato e stretto collaboratore del padre; il giovane vive ora in quella che era la vecchia abitazione della famiglia di Yuki. Il padre della ragazza era uno scienziato che mirava a costruire un luogo totalmente artificiale in cui poter far vivere parte dell'umanità, esattamente come se si trovassero sulla Terra.

Yuki si propone di stare al suo fianco per aiutarlo a portar a termine le ricerche paterne, ma Kazuya si rivela essere alle dipendenze delle mazoniane: dopo esser stata avvisata del suo tradimento da Met, si trova costretta ad ucciderlo.


Capitan Harlock - 15 - L'aurora boreale

 

Un'aurora boreale di chiara origine artificiale disturba le comunicazioni e i sistemi elettromagnetici dell'Arcadia, al Polo Nord uno strano essere che esegue i comandi di Raflesia riesce a far incastrare l'Arcadia in mezzo ai ghiacci eterni: Kirita cerca di approfittare della situazione ma il suo bombardamento non fa altro che aiutare l'astronave di Harlock a liberarsi.

Infine Met, la giovane "senza volto", utilizzando al meglio i propri poteri paranormali riesce ad annientare il nemico e salvar da morte certa il Capitano.


Capitan Harlock - 14 - La lapide ai piedi della sfinge


 Kirita ha portato la piccola Mayu in Egitto con l'intento esplicito d'attirarvi Harlock, più esattamente nella Valle dei Re: il pirata spaziale scende a Terra e si lancia all'inseguimento attraverso il deserto. Nel frattempo Kirita nel tentativo di salvare Mayu da uno scorpione velenoso ne viene a sua volta punto; la bambina, mentre sta cercando dell'acqua per poter dissetare l'uomo ferito, incontra Harlock stremato e ai limiti delle forze.

Tornati da Kirita lo aiutano somministrandogli un antidoto al veleno; ripresi i sensi il nemico di Harlock racconta della tomba della sorella, la quale si trova esattamente ai piedi della grande Sfinge. Ma all'interno del monumento egizio si trova anche un enorme cannone di origine aliena: con quest'arma portentosa Kirita spara contro l'Arcadia, che riesce a sfuggire solo grazie all'aiuto del computer.


Capitan Harlock - 13 - Il castello stregato nel mare della morte

 

Si fa rotta verso il Mar dei Sargassi - una zona misteriosa al centro dell'Oceano Atlantico - ma appena arrivati un sottomarino della seconda guerra mondiale inizia a far opera di disturbo; sul posto c'è anche parte dell'esercito terrestre ai comandi di Kirita, il quale però fugge a gambe levate non appena scorge quella che appare come una nave da guerra fantasma e pertanto tocca all'Arcadia eliminarla.

Harlock dà poi l'ordine di scendere verso gli abissi oceanici: sul fondo scorgono una specie di hangar al cui interno sono celati aerei e navi da guerra. Proseguendo trovano un castello il cui padrone è un alleato di Raflesia; questi ha il potere di trasportare tutto l'equipaggio di Harlock in un'altra dimensione spaziotemporale: soltanto con l'aiuto del computer di bordo si riesce a sventare la minaccia e distruggere il castello stregato.


Capitan Harlock - 12 - Madre in tua memoria

 

L'Arcadia su Venere continua la ricerca della base militare dell'esercito di Mazone; sulla superficie del pianeta si trovano dei reperti del tutto simili a quelli lasciati sulla Terra dall'antico popolo dei Maya. Harlock, addentrandosi sempre più in perlustrazione, finisce dentro un cratere di tipo vulcanico dove trova la base mazoniana ancora parzialmente in attività seppur deserta.

Raccolti dei vasi dalla fattura antichissima non fa in tempo ad uscir dal vulcano che si scatena un violento terremoto; giunge un'astronave nemica che ingaggia battaglia: stavolta Tadashi riesce a sfuggire all'attacco ipnotico e partecipar attivamente alla difesa dell'Arcadia.


Capitan Harlock - 11 - Laura dagli occhi scintillanti

 

Poco prima d'esser giunti nei pressi di Venere, L'Arcadia incrocia quella che a tutta prima sembra proprio essere una nave nemica abbandonata; dopo esser stata colpita da alcuni meteoriti sta andando lentamente alla deriva. Yattaran in compagnia di Tadashi escono a controllare: all'interno della navicella rintracciano una superstite.

Tornati a bordo Harlock ordina al ragazzo di tenere la mazoniana, che è Laura, sotto strettissima sorveglianza. Tadashi scopre presto a sue spese che la donna aliena ha la capacità di mutar forma apparente; completamente ipnotizzato dai suoi occhi che scintillano egli crede di rivedere la madre perduta. In tal maniera Laura riesce a liberarsi e tornar su Venere.


Capitan Harlock - 10 - Verso il Pianeta Segreto


 Lasciato il Sudamerica l'Arcadia si dirige nuovamente verso lo spazio profondo; all'altezza della Luna Harlock affronta e sconfigge un ulteriore tentativo d'aggressione da parte dell'esercito di Mazone. Tadashi prova a farne prigioniera la comandante ma, una volta veduta Laura, una bellissima ed affascinante mazoniana, viene preso alla sprovvista e stordito.

Recuperati i resti della nave ammiraglia nemica, vi si trovano frammenti particellari provenienti dal pianeta Venere; l'Arcadia vi si dirige immediatamente nel tentativo di stanare la base di Mazone.


Capitan Harlock - 09 - Le Terribili Piante Umane


 Il Dottor Zero, dopo aver studiato i rimasugli di alghe vegetali in forma umana, si rende conto che tali creature respirano attraverso i pori piliferi ed hanno una struttura corporea interna del tutto simile a quella delle piante. Tadashi ha recuperato anche un contenitore al cui interno si trova una registrazione riguardante la storia del pianeta Mazone.
Fatta poi virare l'Arcadia in direzione della foresta amazzonica, Harlock e Tadashi scesi a terra vengono aggrediti dalle piante che improvvisamente hanno preso ad animarsi; Yattaran dall'astronave riesce a far produrre una speciale neve artificiale che blocca l'attacco vegetale.